Posa del cappotto in lana di roccia

Posa del cappotto in lana di roccia

POSA DEL CAPPOTTO IN LANA DI ROCCIA -

Al fine di garantire le elevate prestazioni dei sistemi a cappotto, è necessario porre particolare attenzione sia nella fase progettuale che nella posa in opera. Prima di iniziare la posa del sistema isolante a cappotto è opportuno eseguire un controllo del supporto sul quale verrà installato, verificando l’idoneità della superficie e l’assenza di crepe, efflorescenze, supporti polverosi ed infestazioni. La posa del cappotto deve essere eseguita realizzando le seguenti fasi, descritte nel dettaglio di seguito: Incollaggio dei pannelli - Tassellatura del sistema - Rasatura armata - Finitura

Durante l’intera lavorazione del sistema, la temperatura ambientale, del supporto e dei materiali deve essere di almeno 5°C e non superare i 30°C.

INCOLLAGGIO - L’INCOLLAGGIO DEI PANNELLI ISOLANTI AL SUPPORTO DEVE ESSERE REALIZZATO CON MALTE ADESIVE (COLLANTI), CONCEPITE SPECIFICATAMENTE PER SISTEMI A CAPPOTTO IN LANA DI ROCCIA IN CASO DI PANNELLI A DOPPIA DENSITÀ, LA MALTA ADESIVA DEVE ESSERE APPLICATA SUL LATO A DENSITÀ INFERIORE (LATO IN CUI NON SONO PRESENTI SCRITTE).

Successivamente i pannelli devono essere posati sulla superficie da isolare avendo cura di accostarli perfettamente tra loro e sfalsando i giunti. Il prodotto correttamente installato presenta il lato a densità superiore, caratterizzato dalla scritta “TOP ROCKWOOL”, rivolto verso l’esterno.Si raccomanda di installare il sistema su superfici asciutte e quanto più possibile regolari e stabili.

L’elevata stabilità dimensionale dei pannelli ROCKWOOL (coefficiente di dilatazione termica lineare pari a 2x10-6 °C-1), che non genera tensioni di espansione-ritiro, consente l’esecuzione di due diversi schemi di disposizione del collante: “a cordoli e punti” o “a tutta superficie”.

Incollaggio “a cordoli e punti”

Questo schema è indicato in caso sia necessario correggere difetti di planarità del supporto. La malta deve essere disposta sul retro del pannello lungo tutto il perimetro, per una larghezza di 5-10 cm, ed al centro dello stesso in uno o più punti di diametro di 10-15 cm. La superficie di contatto tra pannello/collante e collante/muratura non deve mai essere inferiore al 40% della superficie del pannello.

Incollaggio “a tutta superficie”

Questo schema è indicato in caso di supporto sufficientemente regolare e planare. Con una cazzuola dentata (dentatura dipendente dalla planarità del supporto) si stende il collante su tutta la superficie del pannello.In entrambi i casi, la malta non deve essere applicata sulla superficie laterale del pannello, per garantire la continuità e la perfetta aderenza dell’isolamento ed evitare l’insorgenza di ponti termici. Affinché l’incollaggio sia efficace, è necessario che il collante-rasante penetri tra le fibre superficiali del pannello.


FISSAGGIO MECCANICO

Il fissaggio meccanico deve contrastare le forze orizzontali dovute all’azione del vento ed assicurare la stabilità del sistema nel tempo. I tasselli devono preferibilmente essere del tipo “a vite” con anima metallica e devono avere una lunghezza sufficiente ad attraversare lo spessore dell’isolante e penetrare nella muratura retrostante fino a raggiungere uno strato meccanicamente “affidabile”. I tasselli devono essere concepiti specificatamente per sistemi a cappotto e la tipologia varia a seconda del tipo di supporto. I tasselli vanno applicati dopo l’indurimento della malta, in numero variabile in funzione delle caratteristiche del supporto, dell’altezza dell’edificio e della ventosità. Lo schema di fissaggio prevede due varianti, a T e a W. È preferibile adottare lo schema di tassellatura a W, poiché le prove di laboratorio dimostrano una maggiore efficacia dell’ancoraggio; tale schema risulta applicabile grazie all’elevata stabilità dimensionale della lana di roccia che non subisce variazioni dimensionali al modificarsi delle condizioni termoigrometriche. In entrambi i casi i tasselli vanno sempre posti in corrispondenza della porzione di pannello incollata al supporto. 


RASATURA ARMATA

La rasatura dei pannelli isolanti dello spessore di 3-4 mm deve essere effettuata con malte adesive ad elevata permeabilità al vapore, specificamente concepite per sistemi a cappotto in lana di roccia (solitamente si tratta dello stesso prodotto utilizzato per l’incollaggio). Perché la rasatura sia efficace, è necessario che il collante/ rasante penetri tra le fibre superficiali del pannello. A malta ancora bagnata si procede all’applicazione della rete di armatura ed in seguito all’applicazione della seconda mano di rasante, in modo che la rete risulti annegata nella rasatura. 
La rete di armatura ha la funzione di sopportare le tensioni che si generano nello strato di rasatura a causa degli sbalzi termici: è indispensabile per prevenire la formazione di fessure nell’intonaco. La rete, come tutte le componenti del sistema, deve essere specificamente concepita per sistemi a cappotto e deve essere costituita da fibra minerale resistente agli alcali. Gli spigoli devono essere protetti con angolari (generalmente in polimero con rete) applicati con malta adesiva. Per quanto riguarda lo spessore degli strati, tempistiche e condizioni climatiche di installazione, si rimanda alle indicazioni del produttore del rasante.


FINITURA

La finitura esterna deve resistere alle intemperie ed agli sbalzi di temperatura. Inoltre deve essere impermeabile all’acqua ma permeabile al vapore proveniente dall’interno dell’edificio. Può essere colorata in pasta: in tal caso deve essere caratterizzata da un indice di riflessione superiore al 20%; in caso venga tinteggiata in seguito, la pittura deve avere le medesime caratteristiche di riflessione.