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Tegola in cemento Wierer

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Le tegole in cemento: l’origine di un prodotto centenario
Una delle tante complessità dell’oggi risiede nell’individuare il prodotto giusto tra la moltitudine di soluzioni proposte, dal web e non solo. Questo accade anche quando si deve scegliere il manto di copertura, nella sua relazione con l’insieme formale e funzionale dell’intero edificio. Il mercato offre una notevole quantità di prodotti: ma quali sono i parametri determinanti per scegliere una tegola di cemento? 

La nascita della tegola in cemento avvenne in Baviera negli anni 40 dell’Ottocento nel tentativo di superare i problemi che le tegole/coppi in laterizio di allora presentavano.
Utilizzando un impasto di sabbia e cemento Portland oltre che macchinari rudimentali si riuscì a produrre su scala industriale e in modo economico un materiale che fosse indeformabile ed incombustibile. Questo prodotto si diffuse rapidamente in tutto l’arco alpino, sia per la maggior regolarità delle forme, sia – e soprattutto - per la sua robustezza e resistenza al gelo. 
Negli anni ’60 del Novecento fu Rudi Wierer ad introdurre questa novità nel Nord Est dell’Italia, iniziando pressochè artigianalmente a produrre e commercializzare le tegole in cemento e proponendole personalmente nei piccoli mercati dell’isolato Tirolo. 
Poco per volta la domanda si fece maggiore ed il sistema produttivo si affinò, portando la tegola in cemento ad essere grandemente diffusa e presente sulla molteplicità dei tetti italiani. 

La tegola in cemento oggi come scelta responsabile e sostenibile
La parola “cemento” viene considerata tout court in modo negativo: si pensi alla sua evoluzione in “cementificazione”, che ci fa pensare immediatamente all’artificialità, al degrado.
BMI, che da tempo si occupa di studiare i materiali che propone, già alcuni anni fa ha incaricato un ente di ricerca no profit di Friburgo - operante nel settore dell’ecologia - per valutare uno dei parametri più significativi nell’analisi della sostenibilità: il ciclo di vita delle tegole. Ovvero l’impatto di questo materiale “dalla sua nascita alla sua morte”: da quando vengono reperite le materie prime, al momento in cui i prodotti cessano di essere utilizzati e vengono dismessi (riciclati/riutilizzati).
Ed è qui che si evidenzia un aspetto singolare, non noto a molti: la tegola in cemento, in quanto prodotta a freddo, in assenza di cicli di cottura alle alte temperature - cosa che avviene, invece, per molti altri prodotti edilizi – produce un impatto decisamente ridotto sull’ambiente in termini di: 

  • risparmio energetico
  • emissioni di gas serra
  • produzione di polveri sottili
  • piogge acide
  • processi di eutrofizzazione

La durabilità delle tegole in cemento, aspetto tecnico che le caratterizza, esprime a sua volta un ulteriore parametro di sostenibilità, così come quello di stabilità e protezione efficace rispetto ad eventuali rischi di infiltrazioni: una copertura che dura ed è efficiente evita manutenzioni frequenti o rifacimenti del tetto  entro tempi brevi, operazioni, queste, ben poco sostenibili. 

La tegola in cemento, inoltre, è realizzata da inerti naturali ed acqua e pertanto riciclabile al 100% all’interno dello stesso processo produttivo piuttosto che come inerte in sottofondazioni/sottomurazioni.
I suoi stessi imballaggi sono ridotti e realizzano rifiuti conferibili nella raccolta differenziata comune.

La tegola in cemento rappresenta così la sintesi più attuale tra:

  • scelte formali in linea con le idee progettuali, sia che esse si richiamino alla tradizione, sia si rivolgano alla contemporaneità
  • soluzioni funzionali ottimali, nel rapporto reciproco con la stratigrafia sottostante e nel rispetto per i luoghi e le rispettive peculiarità
  • rispetto per l’ambiente.

Vuoi scoprire come utilizzare tegole in cemento nei tuoi progetti? 

Contattaci. Il nostro comparto Tecnico ti dara' tutte le info.

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